Gastroenterologia News

 

Reflusso gastroesofageo ed Omeprazolo

 

La gastrite da Helicobacter pylori può progredire fino ad atrofia ghiandolare ed a metaplasia intestinale, condizioni che predispongono al carcinoma gastrico.

Una marcata soppressione dell’acido gastrico è associata ad un aumento della gravità della gastrite da Helicobacter pylori.

Ricercatori dell’Erasmus MC University Medical Centre di Rotterdam hanno verificato se l’eradicazione dell’Helicobacter pylori potesse influenzare la gastrite e la sua sequela nel corso del trattamento prolungato con Omeprazolo per reflusso gastro–esofageo.

Lo studio prospettico ha preso in esame 231 pazienti con reflusso gastro–esofageo positivi per l’Helicobacter pylori, trattati per più di 12 mesi con Omeprazolo.

Questi pazienti sono stati assegnati in modo random a continuare il trattamento con Omeprazolo ( n = 120 ) o a ricevere oltre all’Omeprazolo, un ciclo settimanale di triplice terapia ( Omeprazolo, Amoxicillina, Cloritromicina; n = 111 ).

Il trattamento con la triplice terapia ha prodotto l’eradicazione dell’Helicobacter pylori nell’88% ( n = 90 ) dei pazienti, e si è osservata una significativa riduzione dell’attività della gastrite e dell’infiammazione sia nell’antro che nel corpo.

La gastrite atrofica è anche migliorata nel corpo, ma non nell’antro.

Negli 83 pazienti, trattati solamente con Omeprazolo, si è osservata solo una riduzione dell’infiammazione.

In base ai dati di questo studio, i pazienti con reflusso gastro-esofageo positivi per l’Helicobacter pylori possono andare incontro nel corso della terapia di mantenimento con Omeprazolo ad una pangastrite, soprattutto a livello del corpo.

L’eradicazione dell’Helicobacter pylori elimina l’infiammazione della mucosa gastrica ed induce regressione dell’atrofia ghiandolare del corpo.

L’eradicazione dell’Helycobacter pilori non provoca peggioramento della malattia da reflusso.

Gli Autori raccomandano nei pazienti con reflusso gastro-esofageo , so ttoposti a terapia di mantenimento con Omeprazolo, l’eradicazione dell’Helicobacter pilori. ( Xagena2004 )


Kuipers EJ et al, Gut 2004; 53: 12-20

 

 

News Gagstroenterologia

 

 

Prevenzione delle recidive di sanguinamento dell'ulcera nei pazienti ad alto rischio: efficacia dell'associazione Celecoxib ed Esomeprazolo

Le lineeguida riguardanti il management ( gestione ) del dolore raccomandano che i pazienti a rischio di ulcera ricevano un inibitore COX-2 ( cicloossigenasi 2 ) o un farmaco antinfiammatorio non steroideo ( FANS ) associato ad un inibitore della...(Leggi)

Terapia di induzione con Adalimumab per la malattia di Crohn, precedentemente trattata con Infliximab

Adalimumab ( Humira ), un antagonista TNF interamente umano, ha dimostrato di essere efficace nei pazienti con malattia di Crohn naive ad Infliximab ( Remicade ), un antagonista chimerico del Tumor Necrosis Factor ( TNF ).Nessun anticorpo anti-TNF è stato...(Leggi)

Omeprazolo prima dell’endoscopia nei pazienti con sanguinamento gastrointestinale

Ricercatori della Chinese University ad Hong Kong in Cina, hanno valutato l’effetto dell’infusione di Omeprazolo ( Antra, Losec ) prima dell’endoscopia, sulla necessità di terapia endoscopica.
Allo studio hanno preso parte 638 pazienti, consecutivi, che erano stati ricoverati per sanguinamento gastrointestinale.
I...(Leggi)

Efficacia del trattamento con Esomeprazolo nei pazienti con reflusso laringofaringeo

Il reflusso laringofaringeo è generalmente trattato con inibitori della pompa protonica.
Ricercatori del Ludwig Maximilians University Munich, in Germania, hanno studiato l’efficacia di Esomeprazolo ( Nexium ) 40mg una volta die, assieme a cambiamenti dello stile di vita, nel reflusso laringofaringeo.
L’efficacia...(Leggi)

Malattia di Crohn: Tysabri efficace nel trattamento della remissione nei pazienti non responder ad Infliximab

Nel corso del 14th United European Gastroenterology Week ( UEGW ) sono stati presentati i dati dello studio di estensione, in aperto, riguardante i pazienti con malattia di Crohn che hanno preso parte allo studio ENACT-2.
I pazienti che hanno completato...(Leggi)

Esofagite da reflusso: Esomeprazolo più efficace degli altri inibitori della pompa protonica a dosaggio standard

Una revisione sistematica ha confrontato l’efficacia di Esomeprazolo ( Nexium ) con quella di dosaggi standard degli inibitori di pompa protonica nella guarigione dell’esofagite da reflusso [ es.
Lansoprazolo ( Lansox ) 30mg; Omeprazolo ( Antra ) 20mg; Pantoprazolo ( Pantecta...(Leggi)

L’N-Acetilcisteina non previene la pancreatite acuta dopo colangiopancreatografia retrograda endoscopica

La pancreatite acuta è la più comune e spesso la più grave complicanza della colangiopancreatografia retrograda endoscopica ( ERCP ).
Nella patogenesi della pancreatite acuta, la prima fase è probabilmente rappresentata dal danno endoteliale capillare mediato da radicali liberi derivanti dall’ossigeno.
L’N-Acetilcisteina...(Leggi)

Esomeprazolo più efficace del Pantoprazolo nella soppressione acida intragastrica

Dopo un ciclo di terapia con inibitori della pompa protonica per via endovenosa, i pazienti possono continuare la terapia antisecretoria per os.
Ricercatori dell’University of Oklahoma Health Science Center hanno confrontato Esomeprazolo ( Nexium ) 40mg con Pantoprazolo ( Protomix )...(Leggi)

Esofagite erosiva guarita: Esomeprazolo più efficace del Lansoprazolo nel mantenimento della remissione

Uno studio coordinato da Ricercatori della Mayo Clinic, ha confrontato due inibitori della pompa protonica, Esomeprazolo ( Nexium ) e Lansoprazolo ( Lansox ), nel mantenimento dell’esofagite erosiva guarita e nella risoluzione dei sintomi associati alla malattia da reflusso gastroesofageo.
I...(Leggi)

Infliximab nel trattamento della colite ulcerosa

I farmaci anti-TNF hanno mostrato di essere efficaci nell’induzione della remissione nella malattia di Crohn.
Il ruolo degli inibitori del TNF-alfa nella colite ulcerosa è, tuttavia, non chiaro e recenti studi hanno prodotto risultati contraddittori.
E’ stata valutata l’efficacia dell’anticorpo anti-TNF-alfa nell’induzione...(Leggi)

Prevenzione delle ulcere mediante Esomeprazolo nei pazienti a rischio che fanno uso di farmaci antinfiammatori non steroidei

Gli inibitori della pompa protonica riducono l’insorgenza di ulcera nei pazienti in terapiacontinuativa con farmaci antinfiammatori non steroidei ( FANS ).
E’ stato valutato l’Esomeprazolo ( Nexium ) nella prevenzione dell’ulcera nei pazienti a rischio ( di età pari o superiore...(Leggi)

Esomeprazolo 1 volta/die efficace quanto Lansoprazolo 2 volte/die nel trattamento della pirosi persistente

Medici del Southern Arizona VA Health Care System e dell’University of Arizona Health Sciences Center di Tucson ( Usa ) hanno confrontato due strategie terapeutiche nel controllo dei sintomi persistenti di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE): aumento del dosaggio nella...(Leggi)

Colite ulcerosa: efficacia di Infliximab nella terapia di induzione e mantenimento

Infliximab ( Remicade ), un anticorpo monoclonale chimerico diretto contro il TNF-alfa, è un trattamento standard della malattia di Crohn, ma non della colite ulcerosa.
Due studi controllati con placebo, randomizzati, in doppio cieco – lo studio ACT 1 ( Active...(Leggi)

I beta-bloccanti non prevengono le varici gastroesofagee nei pazienti con cirrosi

I beta-bloccanti non-selettivi riducono la pressione portale e prevengono l’emorragia da varici.L’obiettivo dello studio condotto da Ricercatori del Portal Hypertension Collaborative Group è stato quello di verificare l’efficacia dei beta-bloccanti nel prevenire le varici.
Un totale di 213 pazienti con cirrosi...(Leggi)

Promettenti risultati per il Natalizumab nel trattamento della malattia di Crohn

Due studi clinici hanno mostrato che Natalizumab ( Tysabri ), un anticorpo monoclonale anti-integrina-alfa4, può avere una certa efficacia nei pazienti con malattia di Crohn.
Il Tysabri è un farmaco che è stato sviluppato per la sclerosi multipla.
Nel corso di studi...(Leggi)

La chemioprevenzione del tumore colon-retto con alto dosaggio di Aspirina ha effetto solo nel lungo periodo

Studi clinici di breve periodo che hanno impiegato l’Aspirina per la prevenzione dell’adenoma colorettale ricorrente hanno fornito una prova convincente di una relazione causale tra Aspirina e neoplasia colorettale.
Tuttavia i dati nel lungo periodo riguardo al rischio di tumore del...(Leggi)

Confronto tra Esomeprazolo e Lansoprazolo nel controllo del pH intragastrico

La soppressione acida intragastrica è la più diretta misura dell’efficacia degli inibitori della pompa protonica.Lo scopo dello studio compiuto presso la Eastern Virginia Medical School a Norfolk negli Usa è stato quello di confrontare l’efficacia di un dosaggio una volta...(Leggi)

Infliximab nel trattamento acuto della colite ulcerosa grave-moderatamente grave non responder al trattamento convenzionale

Nonostante il trattamento con corticosteroidi, i pazienti con gravi-moderatamente gravi attacchi di colite ulcerosa possono richiedere l’intervento di colectomia.Uno studio, compiuto da Ricercatori svedesi e coordinato dall’Orebro University Hospital, ha valutato Infliximab ( Remicade ) come terapia di salvataggio della...(Leggi)

Trattamento della colite ulcerosa con l’anticorpo MLN02

Il blocco selettivo delle interazioni tra leucociti e l’endotelio vascolare nell’intestino rappresenta una promettente strategia per il trattamento delle malattie infiammatorie intestinali.Ricercatori canadesi hanno condotto uno studio clinico che ha valutato l’anticorpo umanizzato nei confronti dell’alfa4beta7 integrina, MLNO2, nei pazienti...(Leggi)

La terapia di lungo periodo con inibitori della pompa protonica è associata a rischio di frattura dell’anca

Gli inibitori della pompa protonica ( PPI ) possono interferire con l’assorbimento del calcio mediante induzione dell’ipocloridria e possono anche ridurre il riassorbimento osseo attraverso l’inibizione delle pompe protoniche vacuolari osteoclastiche.
L’obiettivo di uno studio condotto da Ricercatori dell’University of Pennsylvania...(Leggi)

Impianto di stent per l’ostruzione maligna del colon-retto

L’ostruzione maligna del colon si presenta nel 7-25% dei pazienti con tumore del colon-retto.La laparotomia d’emergenza è associata ad un morbilità e mortalità relativamente alte.
Nel corso dell’ultima decade gli stenting colorettali sono stati proposti come alternativa al metodo endoscopico per...(Leggi)

I cambiamenti dello stile di vita nella malattia da reflusso gastroesofageo

I cambiamenti dello stile di vita rappresentano la terapia di prima linea per i pazienti con malattia da reflusso gastroesofageo.
Un gruppo di Ricercatori della Stanford University School of Medicine, in California, ha messo in atto un approccio basato sull’evidenza allo...(Leggi)

Rischio di sanguinamento gastrointestinale superiore da ulcera peptica e farmaci antinfiammatori

Ricercatori dell’Ospedale Universitario di Saragozza, in Spagna, hanno valutato il rischio di sanguinamento gastrointestinale del tratto superiore da ulcera peptica, in correlazione all’impiego di farmaci coxib, farmaci antinfiammatori non steroidei ( FANS ), Acido Acetilsalicilico ( Aspirina ) o una...(Leggi)

Screening per il tumore del colon-retto: differenza tra uomini e donne

Le lineeguida sullo screening del tumore del colon-retto dovrebbero essere riviste alla luce di uno studio clinico che ha dimostrato che i polipi nel colon, ritenuti essere i precursori del tumore intestinale, sono più comuni negli uomini che nelle donne.
I...(Leggi)

FDA approva una nuova indicazione per Esomeprazolo: sindrome di Zollinger-Ellison

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha approvato una nuova indicazione per l’inibitore della pompa protonica Esomeprazolo ( Nexium ): trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison.
La sindrome di Zollinger-Ellison è una rara ma grave condizione ad andamento cronico, caratterizzata da...(Leggi)

Rischio di tumore al colon-retto nei pazienti con sanguinamento rettale, cambiamenti delle abitudini intestinali o anemia

L’obiettivo dei Ricercatori dell’University of Survey a Guildfort in Gran Bretagna è stato quello si raccogliere i dati della pratica clinica per valutare il rischio assoluto di tumore del colon-retto nei pazienti di nuova presentazione al medico di medicina generale...(Leggi)

Aumento dell’infertilità dopo chirurgia pouch nella colite ulcerosa

Un aumento dell’infertilità nelle donne è stato riportato dopo anastomosi con tasca ( pouch ) ileoanale per colite ulcerosa.
Ricercatori della Michigan University hanno eseguito una overview sistematica ed una meta-analisi del rischio relativo di infertilità post-anastomosi con tasca ileoanale rispetto...(Leggi)

Elevato rischio di tumore all’intestino tenue tra i pazienti con malattia di Crohn

Uno studio coordinato dalla Mayo Clinic di Rochester ( USA ) ha stimato il rischio di tumore al colon-retto e all’intestino tenue in una coorte, basata sulla popolazione, di 692 pazienti con malattia infiammatoria intestinale.Il tumore del colon-retto è stato...(Leggi)

Una debole risposta immunitaria alla base della malattia di Crohn

Alla base della malattia di Crohn potrebbe esserci un’alterazione dell’immunità innata, contrariamente a quanto finora creduto.
Secondo i Ricercatori dello University Colege London, l’impiego del Sildenafil ( Viagra, Revatio ) potrebbe essere di ausilio per la malattia mediante un aumento del...(Leggi)

Il latte di mucca non è la causa della maggior parte delle sindromi gastrointestinali a base immunitaria

Uno studio, compiuto da Ricercatori finlandesi, ha esaminato i disturbi gastrointestinali associati al cibo e, in modo particolare, quelli correlati al latte di mucca, in una popolazione di giovani adulti.
Un totale di 827 soggetti di età compresa tra 16 e...(Leggi)

Rischio di reazioni avverse gastrointestinali nei pazienti trattati con farmaci antinfiammatori selettivi e non selettivi

Uno studio inglese ha valutato il rischio di reazioni avverse a livello del tratto gastrointestinale superiore tra i pazienti che stavano assumendo gli inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi 2 ( COX-2 ) rispetto ai pazienti trattati con FANS ( farmaci antinfiammatori...(Leggi)

Più alto rischio di tumore al colon per i soggetti diabetici

Le persone affette da diabete sarebbero a più alto rischio di sviluppare il tumore del colon rispetto alle persone senza diabete.
I Ricercatori della University of South Carolina a Charleston hanno analizzato i dati del National Health Interview Survey per il...(Leggi)

La Melatonina migliora il dolore addominale nei pazienti con sindrome dell’intestino irritabile con disturbi del sonno

La melatonina, una sostanza che promuove il sonno, è implicata nella regolazione della motilità gastrointestinale.Ricercatori del National University Hospital di Singapore hanno determinato se la melatonina è efficace nel migliorare i sintomi intestinali ed i disturbi del sonno nei pazienti...(Leggi)

Aumentato impiego dei farmaci SSRI nei pazienti ricoverati con emorragia gastrointestinale acuta

Gli inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina ( SSRI ) possono influenzare negativamente la funzione piastrinica e causare un’anomala emostasi con un aumento del rischio di disturbi della coagulazione ed emorragia.
Diversi studi clinici hanno indicato un aumento del rischio di...(Leggi)

Aumentato rischio di malattie demielinizzanti nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale

Segnalazioni di sclerosi multipla, demielinizzazione e nevrite ottica nel corso di terapia con farmaci anti-TNF-alfa ha comportato all’inserimento di avvertenze ( warming ) nelle schede tecniche di Infliximab ( Remicade ), Etanercept ( Enbrel ) ed Adalimumab ( Humira ).
Tuttavia,...(Leggi)

Fattori di rischio acquisiti alla base degli eventi trombotici nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale

Le malattie infiammatorie intestinali sono caratterizzate da un aumento del rischio per la trombosi venosa e arteriosa.
Sebbene i meccanismi patogenetici di tale predisposizione non siano chiari, è stato segnalato il possibile ruolo dei fattori di rischio ereditari per la trombosi...(Leggi)

Ruolo delle piastrine nella patogenesi della malattia infiammatoria intestinale

Le microparticelle derivate dalle piastrine sono molecole attive coinvolte nella risposta emostatica ed infiammatoria.
Allo scopo di valutare il cambiamento della funzione piastrinica nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale, un gruppo di ricercatori della Shiga University of Medical Science di Otsu,...(Leggi)

Mortalità per complicanze gastrointestinali dopo impiego dei farmaci antinfiammatori

Ricercatori spagnoli hanno valutato la relazione tra mortalità associata a ricovero ospedaliero per gravi eventi gastrointestinali ed impiego dei farmaci antinfiammatori non-steroidei ( FANS ), tra cui l’Aspirina.Lo studio si è basato sul conteggio delle morti da due diversi insiemi...(Leggi)

L’Arginina riduce il ritardo nel processo di cicatrizzazione indotto dall’Ibuprofene

Uno studio compiuto presso l’Università di Siviglia in Spagna ha valutato il ruolo dell’aminoacido L-Arginina ( L-Arg ) nell’evoluzione dell’ulcera gastrica, forma cronica.E’ stato osservato l’effetto dell’Arginina, da sola o associata all’antinfiammatorio Ibuprofene, nell’ ulcera cronica sperimentale.L’Arginina ha presentato un...(Leggi)

Le persone con polipi iperplastici distali presentano un rischio intermedio di neoplasia prossimale

La maggior parte delle linee-guida per lo screening del carcinoma colorettale non prendono in considerazione i polipi iperplastici distali come marcatori per la neoplasia prossimale del colon.Tuttavia, alcuni studi hanno riportato un incremento del rischio di neoplasia prossimale nei pazienti...(Leggi)

I tumori maligni gastrointestinali dello stomaco sono più comuni tra le persone anziane, di sesso maschile e di razza nera

L’epidemiologia del carcinoma gastrointestinale dello stomaco non è stata ben esaminata ed i precedenti studi hanno spesso fornito risultati contradditori.Presso il Baylor College of Medicine a Huston è stato condotto il primo studio di popolazione il cui obiettivo è stato...(Leggi)

I giovani individui senza predisposizione genetica al tumore colorettale presentano un basso rischio di sviluppare adenomi

Uno studio coordinato dal Leiden University Medical Center in Olanda ha valutato la prevalenza di adenomi e le loro caratteristiche in una giovane popolazione non predisposta geneticamente allo sviluppo del tumore del colon-retto.Sono stati impiegati i database del Dutch Hereditary...(Leggi)

L’attività fisica non sembra essere correlata al rischio di costipazione, ma alla qualità di vita

L’efficacia dell’attività fisica riguardo alla gestione della costipazione rimane motivo di controversie.Il Veterans Affairs Medical Center e l’University of Utah di Salt Lake City hanno analizzato le associazioni esistenti tra attività fisica, costipazione e qualità della vita, in una popolazione...(Leggi)

La relazione tra allattamento al seno e recidiva di malattia infiammatoria intestinale sembra essere una conseguenza dell’interruzione della terapia

Donne con malattia infiammatoria intestinale presentano un aumentato rischio di riesacerbazione della malattia nel periodo post-parto.Studi precedenti hanno indicato che l’allattamento al seno può essere correlato ad un incremento del rischio di sviluppare recidive della malattia nel periodo post-partum.Ricercatori dell’Università...(Leggi)

Fattori di rischio per la pancreatite dopo dilatazione papillare endoscopica

La dilatazione papillare endoscopica è stata accettata come possibile alternativa alla sfinterectomia endoscopica, soprattutto nei pazienti con alterazione dell’omeostasi.Tuttavia, la pancreatite associata alla dilatazione papillare endoscopica è rimasto un serio argomento di controversia.Lo studio condotto presso il Japanese Red Cross...(Leggi)

La vitamina B6 riduce il rischio di tumore del colon-retto nelle donne

La vitamina B6 ha un ruolo nella sintesi del DNA e nella sua metilazione.Alterazioni in questi processi possono dar origine alla carcinogenesi a livello colorettale.E’ stata esaminata l’associazione tra assunzione con la dieta, nel lungo periodo, di vitamina B6 ed...(Leggi)

Il fattore di crescita placentare è un fattore prognostico del carcinoma colorettale

L’iperespressione del fattore di crescita endoteliale vascolare ( VEGF ) è correlato alla vascolarità, alle metastasi ed alla proliferazione nel tumore del colon-retto, ma non è noto il ruolo del suo omologo, il fattore di crescita placentare ( PlGF ).Ricercatori...(Leggi)

Incremento marginale del rischio di tumori ematopoietici nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale

Diverse condizioni infiammatorie croniche sono correlate all’incremento del rischio di linfomi.Se tale affermazione è adattabile alla malattia infiammatoria intestinale è ancora da chiarire, ma è un aspettodi grande interesse, soprattutto per quanto riguarda la valutazione della sicurezza dei più nuovi...(Leggi)

Terapia con uova di Trichuris suis efficace e sicura nella colite attiva

La colite ulcerosa è più comune nei paesi occidentali industrializzati di quanto non siano diffuse le malattie infiammatorie nei paesi in via di sviluppo dove gli elminti sono ampiamente diffusi.Le persone con infezioni da elminti hanno un’alterata risposta immunologica agli...(Leggi)

I carboidrati prebiotici possono modificare la flora associata alla mucosa del grande intestino

Uno studio ha valutato l’effetto dei carboidrati prebiotici, oligofruttosio ed inulina, sulla flora mucosale.Sono stati reclutati 14 soggetti, che hanno assunto con la dieta una miscela di 7.5g di oligofruttosio e di 7.5g di inulina, per 2 settimane.E’ stato raccolto...(Leggi)

I batteri probiotici differiscono nella loro attività immunomodulatrice

I batteri probiotici sono efficaci nel trattamento di alcune malattie infiammatorie intestinali.Tuttavia, ci sono scarse informazioni riguardo a quali siano i batteri in grado di produrre benefici, e con quale meccanismo agiscano.Le cellule dendritiche, che sono fondamentali nel riconoscimento precoce...(Leggi)

Una dieta ad alto contenuto di fibre ritarda il transito del gas intestinale

L’assunzione di fibre è spesso responsabile di sintomi gassosi dovuti ad un processo fermentativo da parte di batteri presenti nel colon con aumento della produzione di gas.Gli effetti dell’ingestione di fibre sul flusso di gas intestinale non sono stati studiati.Ricercatori...(Leggi)

Rischio di polmonite acquisita in comunità con l’impiego di farmaci acido-soppressori

La riduzione della secrezione gastrica fortemente acida mediante terapia acido-soppressiva permette la colonizzazione di patogeni dal tratto gastrointestinale superiore.Lo studio compiuto in Olanda ha valutato l’associazione tra impiego di farmaci acido-soppressori ed il presentarsi di polmonite acquisita in comunità.La ricerca...(Leggi)

I pazienti con cirrosi compensata e con infezione da Helicobacter pylori sono a maggiore rischio di sviluppare ulcera peptica

La relazione tra infezione da Helicobacter pylori e l’ulcera peptica nei pazienti con cirrosi rimane controversa. In questo studio, condotto presso l’Università di Sassari, è stato analizzato il ruolo dell’infezione da Helicobacter pylori e della gastropatia ipertensiva portale nell’incidenza di ulcera...(Leggi)

Riattivazione dell’epatite B cronica dopo terapia con Infliximab nei pazienti con malattia di Crohn

Esiste poca informazione riguardo all’effetto dell’Infliximab ( Remicade ) sul decorso clinico della malattia epatica nei pazienti con malattia di Crohn e concomitante infezione da virus dell’epatite B ( HBV ). In linea teorica, l’immunosoppressione indotta da Infliximab è in grado...(Leggi)

L’assunzione di carne e di alcol aumenta il rischio di recidive di colite ulcerosa

Le cause alla base delle recidive di colite ulcerosa non sono note, anche se i fattori dietetici sono ritenuti coinvolti nella patogenesi. Ricercatori della Newcastle University in Inghilterra hanno compiuto uno studio per determinare se i fattori dietetici fossero associati ad...(Leggi)

Nei pazienti con artrite reumatoide trattati con FANS l’infezione da Helicobacter pylori contribuisce all’atrofia della mucosa

Il ruolo dell’infezione da Helicobacter pylori nei pazienti affetti da artrite reumatoide in trattamento con farmaci anti-infiammatori non-steroidei ( FANS ) non è del tutto chiaro. Sono stati esaminati 88 pazienti con artrite reumatoide, ad intervalli di tempo varianti fra i...(Leggi)

Le proteine vegetali abbassano il rischio di colecistectomia

E’ stata esaminata la relazione tra assunzione di proteine con la dieta e rischio di colecistectomia tra le partecipanti al Nurses’ Health Study, uno studio di coorte di donne negli Usa.
Nel corso dei 20 anni di follow-up (...(Leggi)

Bassa incidenza di displasia nei pazienti con esofago di Barrett

La displasia nell’esofago di Barrett è una condizione di pre–malignità, associata ad un aumento del rischio di sviluppare adenocarcinoma esofageo.
Uno studio, coordinato dal Cancer Center and Geriatrics Center della Michigan University Medical Center ad Ann Arbor, ha valutato...(Leggi)

Amitriptilina riduce l’attivazione cerebrale durante la fase dolorosa della sindrome dell’intestino irritabile, in condizioni di stress

La sindrome dell’intestino irritabile è un disturbo dell’ipersensibilità intestinale e dell’alterata motilità, esacerbata dalle condizioni di stress.La risonanza magnetica funzionale per immagini durante la distensione rettale dolorosa nella sindrome dell’intestino irritabile ha mostrato un’attivazione maggiore della corteccia del cingolato anteriore,...(Leggi)

Il probiotico a base di Escherichia coli Nissle 1917 è efficace quanto la Mesalazina nel prevenire le recidive di colite ulcerosa

Esistono evidenze riguardo al ruolo patogeno della flora enterica nella malattia infiammatoria intestinale.I probiotici contengono microrganismi vivi in grado di esercitare effetti benefici nell’ospite.Uno studio condotto presso l’Università di Colonia, in Germania, ha confrontato l’efficacia di una preparazione probiotica a...(Leggi)

L’Eritropoietina potrebbe essere utile nel trattamento della malattia infiammatoria intestinale

Uno studio condotto da Ricercatori dell’Università di Messina in collaborazione con la Queen Mary–University di Londra ha valutato l’effetto dell’Eritropoietina nello sviluppo della colite sperimentale.L’Eritropoietina è un potente stimolatore delle cellule progenitrici eritroidi, la cui espressione è aumentata in caso...(Leggi)

Strategie per la prevenzione della tossicità gastrointestinale indotta dai farmaci antinfiammatori non-steroidei

Uno studio, coordinato da Lee Hooper della Manchester University, ha valutato l’efficacia di 5 strategie gastroprotettive nei pazienti trattati con farmaci antinfiammatori non-steroidei ( FANS ):- antagonisti del recettore H2 + FANS non-selettivi - inibitori della pompa protonica + FANS...(Leggi)

Un antagonista del recettore dell’ormone rilasciante la corticotropina nei pazienti con sindrome dell’intestino irritabile

L’ormone rilasciante la corticotropina ( CRH, Corticotropin releasing hormone ) è il maggior mediatore della risposta allo stress a livello dell’asse cervello-intestino.
La sindrome dell’intestino irritabile è ritenuta essere un disordine del collegamento tra cervello ed intestino, associato ad...(Leggi)

Nei pazienti con reflusso gastro-esofageo sottoposti a terapia di mantenimento con Omeprazolo è raccomandata l’eradicazione dell’Helicobacter pylori

La gastrite da Helicobacter pylori può progredire fino ad atrofia ghiandolare ed a metaplasia intestinale, condizioni che predispongono al carcinoma gastrico.
Una marcata soppressione dell’acido gastrico è associata ad un aumento della gravità della gastrite da Helicobacter pylori.
Ricercatori dell’Erasmus...(Leggi)

L’Interferone-alfa pegilato non è efficace nella colite ulcerativa attiva

Uno studio ha valutato la sicurezza dell’Interferone-alfa pegilato ( PegIFN; PegIntron ) ed il suo ruolo nell’indurre la remissione nei pazienti con colite ulcerativa attiva.
Sessanta pazienti,con un punteggio di attività clinica ( CAI ) superiore a 6, sono stati...(Leggi)

Prognosi favorevole a lungo termine per i pazienti con linfoma gastrico delle cellule B della zona marginale della mucosa , associato al tessuto linfoide ( MALT ) , in seguito a terapia di eradicazione dell’Helicobacter pilori

Helicobacter pilori gioca un ruolo decisivo nell’insorgenza del linfoma gastrico delle cellule della zona B marginale della MALT.
L’obiettivo di questo studio è stato quello di determinare la prognosi a lungo termine dei pazienti che si sono sottopoti esclusivamente a...(Leggi)

Il trattamento con Lansoprazolo + Claritromicina + Amoxicillina non presenta benefici rispetto al placebo nella riduzione dei sintomi dei pazienti con dispepsia non ulcerosa

Ricercatori della Dalhousie University ad Halifax in Canada hanno valutato l’effetto dell’associazione tra Lansoprazolo, Claritromicina ed Amoxicillina ( LCA ) nei confronti del placebo sulla gravità dei sintomi nei pazienti con dispepsia funzionale, positivi all’Helicobacter pylori.
...(Leggi)

L’Aspirina riduce i foci delle cripte aberranti nei pazienti con carcinoma del colon

Ricercatori israeliani hanno dimostrato che il trattamento regolare con Aspirina sembra prevenire i foci delle cripte aberranti ( ACF ) nei pazienti con carcinoma del colon.
Sono stati esaminati campioni di mucosa ottenuti mediante colectomia da...(Leggi)

Il trattamento per 6 mesi con Acido Ursodeossicolico previene la formazione di calcoli biliari dopo procedure restrittive gastriche

L’intervento chirurgico per il trattamento dell’obesità è associato ad un’alta incidenza di formazione di calcoli biliari.
L’obiettivo dello studio è stato quello di verificare se il trattamento profilattico di 6 mesi con Acido Ursodeossicolico ( UDCA...(Leggi)

Parziale efficacia nell’eradicazione dell’Helicobacter pylorui del regime a base di Omeprazolo + Azitromicina con l’aggiunta di Amoxicillina o Tinidazolo nei pazienti con dispepsia

Diversi antibiotici, associati a farmaci antisecretori, sono stati impiegati con l’obiettivo di individuare il miglior regime terapeutico per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori nei pazienti con dispepsia.
L’Azitromicina ( Zitromax ) è un macrolide che raggiunge alte concentrazioni...(Leggi)

Insorgenza di resistenza anche di lunga durata negli enterococchi dopo trattamento antibiotico per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori

Il trattamento con antibiotici permette di selezionare non solo i patogeni resistenti , ma anche la microflora indigena.
Ricercatori della University Hospital di Uppsala in Svezia hanno verificato se uno dei più impiegati regimi di eradicazione...(Leggi)

Gli effetti del Lansoprazolo sull’esofagite erosiva da reflusso sono influenzati dal polimorfismo CYP2C19

L’obiettivo dello studio compiuto presso la Divisione di Gastroenterologia della Tohoku University Graduate School of Medicine in Giappone è stato quello di verificare se il genotipo CYP2C19 fosse associato alla guarigione...(Leggi)

Gravi effetti gastrointestinali con il Celecoxib ed il Rofecoxib

Il Celecoxib ( Celebrex ) ed il Rofecoxib ( Vioxx ) sono due farmaci antinfiammatori, inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 ( COX-2).
L’ADRAC ( Adverse Drug Reactions Advisory Committee ) ha ricevuto un significativo...(Leggi)

Scarsa efficacia dell’Infliximab nel trattamento della colite ulcerosa moderatamente attiva, resistente ai glucocorticoidi

Ricercatori del Bristol Royal Infirmary in Gran Bretagna hanno esaminato l’efficacia dell’Infliximab ( Remicade ) nella colite ulcerosa, resistente ai glucocorticoidi.
I pazienti sono stati assegnati in modo random ad Infliximab ( 5mg/kg ) o a...(Leggi)

Ablazione della displasia ad alto grado nei pazienti con esofago di Barrett mediante la terapia fotodinamica con Photofrin

L’FDA ha approvato la terapia fotodinamica ( PDT = photodynamic therapy ) con Photofrin ( Porfimero sodico ) nell’ablazione della displasia ad alto grado nei pazienti con esofago di Barrett che non si devono sottoporre ad esofagectomia.
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Similare efficacia tra Rabeprazolo ed Omeprazolo nella terapia di mantenimento della malattia da reflusso gastro-esofageo

Lo studio ha confrontato l’efficacia e la sicurezza di due dosaggi di Rabeprazolo ( in Italia Pariet ) con Omeprazolo 20 mg nella terapia di mantenimento della malattia da reflusso gastro-esofageo erosivo, nell’arco di 5 anni.
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Il Pantoprazolo non presenta una minore incidenza di interazioni farmacologiche rispetto al Lansoprazolo e all’Omeprazolo

Il Pantoprazolo ( in Italia Pantecta , Pantopran , Pantorc , Peptazol ) è ritenuto avere una più bassa incidenza di interazioni farmacologiche rispetto ad altri inibitori della pompa protonica.
Ricercatori del Dipartimento di...(Leggi)

Terapia farmacologica della sindrome dell’intestino irritabile

Il trattamento della sindrome dell’intestino irritabile rimane ancora un problema aperto.
Gli antispastici sono di modesta efficacia nel dolore addominale.
Gli antidepressivi triciclici a basso dosaggio sono utili , ma possono dar luogo ad...(Leggi)

La Lattoferrina nell’eradicazione dell’Helicobacter pylori

Nell’infezione da Helicobacter pylori il trattamento raccomandato è rappresentato dalla tripla terapia della durata di una settimana.
Lo scopo dello studio è stato quello di valutare l’efficacia di una tripla terapia standard associata alla lattoferrina bovina...(Leggi)

L’Acido Ursodesossicolico riduce il rischio di sviluppare displasia o tumore colo-rettale nei pazienti con colite ulcerosa e colangite sclerosante primaria

In studi preclinici l’ Acido Ursodesossicolico ( UDCA Ursacol ) ha dimostrato di essere dotato di azione protettiva nei confronti del tumore al colon.
Ricercatori della Divisione di Gastroenterologia ed Epatologia della Mayo Clinic and Foundation...(Leggi)

Farmacovigilanza del Pantoprazolo in Inghilterra

Lo scopo dello studio è stato quello di verificare la sicurezza del Pantoprazolo (in Italia: Pantecta , Pantopran , Pantorc , Peptazol ) un inibitore della pompa protonica , nei sei mesi successivi al lancio del farmaco in...(Leggi)

Il Natalizumab risulta efficace nel trattamento della malattia di Crohn, attiva

L’ipotesi su cui hanno lavorato i Ricercatori del Natalizumab Pan-European Study Group è che nelle malattie infiammatorie croniche, come nella malattia di Crohn , la migrazione dei leucociti al parenchima e la loro attivazione nei siti infiammatori...(Leggi)

Colite ulcerosa : trattamento con l’ oligonucleotide antisenso NF-kB p65 ( Kappaproct )

La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria , che interessa principalmente la mucosa del colon , che si presenta ulcerata , iperemica e di solito sanguinante.
Nei casi lievi si hanno di norma uno o due evacuazioni al...(Leggi)

Alicaforsen , un oligonucleotide antisenso ICAM-1 , nella malattia di Crohn attiva , steroide-dipendente

Lo scopo dello studio è stato quello di valutare la sicurezza e l’efficacia dell’Alicaforsen ( ISIS 2302 ) , un oligonucleotide antisenso fosforotioato della molecola di adesione intracellulare 1 ( ICAM-1 ) nella malattia di Crohn.
I pazienti...(Leggi)

Malattia di Crohn : predittori di risposta all’Infliximab

L’identificazione dei predittori di risposta all’Infliximab ( Remicade ) nella malattia di Crohn permette una migliore selezione dei pazienti da trattare con questo farmaco.
Sono stati studiati 100 pazienti con malattia di Crohn infiammatoria o con fistole.
Il periodo...(Leggi)

Acido Ursodesossicolico nella cirrosi biliare primaria

La cirrosi biliare primaria è una rara malattia autoimmune epatica , per cui non esiste una cura risolutiva.
Alcuni studi clinici hanno mostrato un effetto favorevole dell’Acido Ursodesossicolico ( UDCA ) in questa patologia.
E’ stata compiuta una...(Leggi)

L’associazione PEG-Interferone e Ribavirina riduce la progressione verso la fibrosi epatica nei pazienti con epatite C

La fibrosi epatica è un importante fattore prognostico nei pazienti con epatite C.
Sono stati analizzati i dati di 3.100 pazienti “naive‿, sottoposti a biopsia prima e dopo trattamento, che avevano preso parte a 4 studi randomizzati, dove...(Leggi)

Infliximab nei pazienti con malattia di Crohn, moderata-grave

L’FDA ha approvato Infliximab (Remicade) nel mantenimento della remissione clinica dei pazienti con malattia di Crohn, moderata-grave, che non rispondono alla terapia convenzionale.
L’autorizzazione è avvenuta sulla base dei risultati dello studio ACCENT I, che ha coinvolto Epatite B cronica, la Lamivudina è efficace anche nei pazienti in età pediatrica.

A cura di Marina Bestetti, Medicina-Online.net La terapia con Lamivudina è indicata nel trattamento dell’epatite B (HBV) cronica negli adulti, recentemente è stato condotto uno studio per valutarne l’efficacia e la tollerabilità anche nei...(Leggi)

Il Propranololo migliora la trombocitopenia nei pazienti con cirrosi

Il Propranololo causa vasocostrizione dell’arteria splancnica, facendo ipotizzare la capacità di questo farmaco di modificare l’ipersplenismo.
Lo studio ha verificato questa ipotesi.
Un totale di 19 pazienti affetti da cirrosi e trombocitopenia (livelli di trombociti inferiori a 7...(Leggi)

Sicurezza ed efficacia dell’Adefovir Dipivoxil nei pazienti co-infettati con il virus HIV-1 e con il virus dell’epatite B

Dopo 1 anno di terapia con Lamivudina per l’infezione da virus dell’epatite B (HBV, hepatitis B virus) l’incidenza di resistenza alla Lamivudina è del 15-32% nei pazienti infettati con o senza co-infezione con HIV-1.
Adefovir Dipivoxil...(Leggi)

Sicurezza ed efficacia dell’Entecavir nei pazienti con infezione da virus dell’epatite B, cronica

L’Entecavir è un farmaco antivirale, che viene assunto per os, e che presenta un’attività selettiva contro il virus dell’epatite B (HBV).
Ricercatori dell’Erasmus University Hospital, di Rotterdam (Olanda) hanno condotto uno studio, randomizzato e controllato con il placebo,...(Leggi)

L’isosorbide mononitrato è efficace nella prevenzione del primo sanguinamento delle varici nei pazienti che non possono ricevere i beta-bloccanti?

I beta-bloccanti non selettivi sono farmaci molto efficaci nel prevenire il primo sanguinamento delle varici nei pazienti con cirrosi.
Tuttavia il 15-25% dei pazienti presentano controindicazioni o sviluppano gravi effetti indesiderati che precludono l’impiego di questi farmaci.
Lo...(Leggi)

Effetti indesiderati dell’Infliximab: epatologia colestatica reversibile

Infliximab è un nuovo farmaco per la malattia di Crohn.
E’ stato descritto un caso di una donna di 44 anni, affetta da malattia di Crohn, che ha sviluppato un ittero dopo l’infusione di Infliximab.
E’ stata riscontrata un’epatopatia colestatica risolta...(Leggi)

Sicurezza ed efficacia dell’Adefovir Dipivoxil nei pazienti co-infettati con il virus HIV-1 e con il virus dell’epatite B

Dopo 1 anno di terapia con Lamivudina per l’infezione da virus dell’epatite B (HBV, hepatitis B virus) l’incidenza di resistenza alla Lamivudina è del 15-32% nei pazienti infettati con o senza co-infezione con HIV-1.
Adefovir Dipivoxil...(Leggi)

Sicurezza ed efficacia dell’Entecavir nei pazienti con infezione da virus dell’epatite B, cronica

L’Entecavir è un farmaco antivirale, che viene assunto per os, e che presenta un’attività selettiva contro il virus dell’epatite B (HBV).
Ricercatori dell’Erasmus University Hospital, di Rotterdam (Olanda) hanno condotto uno studio, randomizzato e controllato con il placebo,...(Leggi)

Il Mofetil Micofenolato è più tollerato rispetto alla Ciclosporina a livello renale

La disfunzione renale è una delle maggiori complicanze della terapia a lungo termine degli inibitori della calcineurina nei riceventi un trapianto di fegato.
Uno studio randomizzato ha valutato la sicurezza e l’efficacia dell’interruzione della somministrazione degli inibitori della...(Leggi)

La somministrazione di Vapreotide nel sanguinamento varicoso nei pazienti con cirrosi

Il French Club for the Study of Portal Hypertension ha valutato gli effetti del trattamento con Vapreotide, un analogo della Somatostatina, in 227 pazienti affetti da cirrosi ed ospedalizzati a causa di sanguinamento varicoso del tratto gastrointestinale superiore.
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Cisapride: limitate le indicazioni terapeutiche e prescrizione riservata ai Centri Ospedalieri

L’uso della Cisapride è stato correlato con l’insorgenza di gravi disturbi del ritmo cardiaco (tachicardia e fibrillazione ventricolare, torsione di punta e prolungamento del tratto QT).
Sono state riportate anche morti con l’uso di Cisapride.
La maggior parte dei pazienti che...(Leggi)

Nei bambini con epatite B cronica l’Interferone alfa accelera la guarigione spontanea

Lo studio compiuto dai ricercatori della Clinica Medica V dell’Università di Padova aveva come obiettivo quello di definire il decorso nel lungo periodo dell’epatite B cronica nei bambini sottoposti a trattamento con Interferone-alfa.
A 107 bambini con epatite...(Leggi)

L’Omeprazolo (20 mg/die) presenta un significativo effetto sull’esito della dispepsia funzionale Helicobacter Pylori-positiva

Il trattamento della dispepsia funzionale con farmaci che vanno a bloccare la secrezione acida è controversa e non si sa se la presenza dell’Helicobacter Pylori vada ad influenzare la risposta.
792 pazienti con dispepsia funzionale che non avevano risposto ad...(Leggi)

Efficacia equivalente tra Rabeprazolo ed Omeprazolo nel trattamento del reflusso gastroesofageo ulcerativo o erosivo

La malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) è una condizione cronica, con recidive entro un anno dal completamento della terapia nel 50-80% dei pazienti.
Nei pazienti con GERD erosiva, gli inibitori della pompa protonica forniscono una più rapida guarigione ed...(Leggi)

La terapia di lungo periodo con Omeprazolo risulta efficace e ben tollerata nel controllo del reflusso esofageo

I pazienti con grave reflusso esofageo resistente alla terapia con antagonisti dei recettori H2 e che non erano adatti ad intervento chirurgico sono stati arruolati in uno studio e trattati con Omeprazolo, un inibitore della pompa protonica, al dosaggio...(Leggi)

La terapia immunosoppressiva può aumentare il rischio di Linfoma non-Hodgkin nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale

L’obiettivo dello studio è stato quello di valutare il rischio di Linfoma non-Hodgkin (NHL) in una popolazione di pazienti con malattia infiammatoria intestinale e studiare l’associazione tra malattia infiammatoria intestinale, Linfoma non-Hodgkin e terapia immunosoppressiva.
Sono stati studiati 782 pazienti...(Leggi)

Il Sildenafil si rivela efficace nell’aclasia esofagea

Il Sildenafil (Viagra), il farmaco comunemente usato per trattare l’impotenza maschile, secondo quanto scoperto da alcuni ricercatori dell’Università di Bologna, è in grado di correggere l’alterazione che è alla base dell’acalasia idiopatica, una malattia dell’esofago che riconosce una genesi...(Leggi)

Morbo di Crohn: un farmaco, Infliximab, nel trattamento delle fistole

Il Morbo di Crohn è una malattia infiammatoria intestinale di origine sconosciuta, caratterizzata da un'infiammazione che interessa la parete intestinale in tutto il suo spessore e da lesioni granulomatose della mucosa intestinale.
A differenza della colite ulcerosa la mucosa intestinale...(Leggi)

 

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